La Milano Design Week si arricchisce di una proposta che va al di là della semplice esposizione automobilistica. Audi porta in scena due protagonisti della sua visione contemporanea: la RS5, primo modello sportivo ibrido nella storia della casa di Ingolstadt, e la R26, monoposto impegnata nel mondiale di Formula 1. Collocate presso il Seminario Arcivescovile accanto all'installazione immersiva "Origin" firmata dall'architetto Zaha Hadid, entrambe le vetture raccontano come la performance e l'innovazione tecnologica possano integrarsi con obiettivi di sostenibilità ambientale.

La scelta curatoriale non è casuale. L'installazione "Origin" rappresenta simbolicamente il portale verso il futuro del marchio, e le due automobili ne sono la traduzione meccanica. Timm Barlet, direttore di Audi Italia, ha illustrato come questa visione non sia una semplice risposta alle normative europee, bensì una scelta strategica: per Audi, la performance è una conseguenza naturale dell'investimento tecnologico e della qualità costruttiva.

La RS5 plug-in: potenza e autonomia elettrica

La nuova RS5 rappresenta un salto generazionale per la divisione sportiva di Audi. Spinta da un motore V6 2.9 biturbo da 510 cavalli coadiuvato da un'unità elettrica, la vettura sviluppa complessivamente 639 cavalli e 825 newton-metro di coppia. Grazie alla trazione integrale quattro ultra, accelera da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi, raggiungendo una velocità massima di 285 km/h. Si tratta di un incremento prestazionale di quasi il 40% rispetto alla precedente RS4, un balzo significativo ottenuto senza compromessi sull'efficienza energetica.

Disponibile in versione berlina e Avant, la RS5 parte da 111.500 euro. Tra le soluzioni tecniche più innovative, spicca la mappatura RS torque rear, che consente alla vettura di comportarsi quasi come una trazione posteriore pura, migliorando agilità e divertimento di guida. Il pulsante boost rosso permette al conducente di estrarre la massima potenza dal sistema plug-in on demand, trasformando la guida in base alle necessità del momento.

La R26 di Formula 1: efficienza nel circus

Nel mondiale di Formula 1, Audi prosegue il suo percorso sportivo con la R26, equipaggiata con il nuovo regolamento che impone un equilibrio 50-50 tra potenza termica ed elettrica. La monoposto monta un motore V6 1,6 litri turbo accoppiato a un'unità elettrica MGU-K da 350 kilowatt. La power unit AFR 26 Hybrid, interamente prodotta presso lo stabilimento di Neuburg, abbina velocità, affidabilità e proprietà rigenerative per un'efficienza energetica senza compromessi.

Già al debutto in Australia, Gabriel Bortoleto ha conquistato i primi punti per la casa dei quattro anelli con una nona posizione, dimostrando il competitivo potenziale della vettura. Anche nel design della R26 emerge la filosofia "efficiency first": il telaio e l'aerodinamica sono concepiti per ottimizzare la resistenza, agevolando i sorpassi e riducendo i consumi. Audi ha fissato un ambizioso obiettivo: conquistare il titolo mondiale entro il 2030.

Dai circuiti internazionali alle strade quotidiane, il costruttore tedesco ha abbracciato una sfida ingegneristica complessa: fare coesistere il piacere adrenalinico della guida con soluzioni costruttive che riducono l'impatto ecologico. Le due vetture esposte a Milano sono la testimonianza concreta che questa visione non è solo teorica, ma è oggi realtà.