Un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza delle auto elettriche e sull’affidabilità dei sistemi di bordo. Un automobilista francese, Bernard, ha vissuto momenti di grande apprensione alla guida della sua Citroën ë-C3, quando la vettura ha iniziato a frenare in modo autonomo e violento fino ad arrestarsi completamente in autostrada, senza alcun ostacolo evidente sulla carreggiata.

L’incidente è avvenuto lo scorso giugno su una strada a scorrimento veloce: la ë-C3, acquistata nell’ottobre 2025 e con soli 7.000 chilometri all’attivo, è passata da 80 km/h a zero in pochi istanti. “Per fortuna non c’era nessuno dietro di me”, ha raccontato Bernard, ancora scosso. Se un altro veicolo fosse sopraggiunto, le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi.

Le cosiddette “frenate fantasma” e il sospetto guasto al motore

Il fenomeno delle frenate improvvise e inspiegabili, spesso etichettate come “frenate fantasma”, non è nuovo nel mondo automotive, ma assume contorni particolarmente delicati quando coinvolge modelli di recente introduzione come la ë-C3. Dopo l’arresto, Bernard ha atteso l’arrivo del carro attrezzi e delle forze dell’ordine, che hanno messo in sicurezza l’area. Curiosamente, circa venti minuti dopo, l’auto è ripartita come se nulla fosse, ma è stata comunque trasportata in officina per accertamenti.

La diagnosi ha evidenziato un difetto al motore elettrico, che secondo il proprietario dovrebbe essere sostituito. Resta però il nodo cruciale: in che modo un problema al propulsore possa aver scatenato una frenata così repentina e il successivo blocco? Per chiarire questo aspetto, Bernard ha lamentato anche ritardi nell’assistenza, dovuti alla carenza di tecnici specializzati su veicoli elettrici, e la mancata consegna immediata dell’auto sostitutiva promessa nel contratto di leasing.

Citroën Francia ha dichiarato di seguire la situazione “con la massima attenzione”, definendo l’accaduto un “caso individuale”. Nel frattempo, su forum e social network sarebbero emerse altre testimonianze di anomalie analoghe da parte di proprietari della stessa vettura, sollevando dubbi sulla possibilità di un problema più esteso. Bernard non esclude azioni legali: se il guasto dovesse ripetersi, è pronto a chiedere la risoluzione del contratto e a presentare un reclamo formale contro il costruttore.

L’episodio riporta all’attenzione l’importanza di un’adeguata manutenzione e di un pronto intervento sui sistemi elettronici di bordo, specialmente su modelli elettrici di ultima generazione, dove la complessità tecnica può rappresentare una sfida anche per la rete assistenziale. Nel caso specifico, la ë-C3 è una delle proposte più interessanti nel panorama delle city car a zero emissioni, e la sua diffusione nei prossimi mesi impone una riflessione sulla robustezza dei controlli di qualità e sulla reattività dei costruttori di fronte a segnalazioni di sicurezza.

Per chi valuta il noleggio a lungo termine di veicoli elettrici, episodi come questo sottolineano l’importanza di scegliere contratti che includano servizi di assistenza tempestiva e auto sostitutiva garantita, elementi chiave per la serenità di privati e aziende.