La Spagna ha messo a punto un nuovo sistema di incentivi per accelerare la diffusione di auto a basse emissioni. Con il programma Auto+ 2026, il governo iberico mette sul piatto 400 milioni di euro, offrendo contributi che possono raggiungere i 4.500 euro per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi plug-in. Una novità che promette di avvantaggiare diversi marchi, ma che per Fiat si traduce in un’opportunità particolarmente concreta.

Come funziona il nuovo sistema di incentivi

A differenza dei passati schemi a importo fisso, il piano Auto+ adotta un meccanismo a punteggio. Il contributo finale si calcola combinando tre parametri: la tipologia di motorizzazione, il prezzo di listino e l’origine produttiva del veicolo. Le auto completamente elettriche partono con il 50% dell’incentivo massimo, mentre le ibride plug-in si fermano al 25%. A questo si aggiunge un bonus legato al prezzo: un ulteriore 25% per i modelli sotto i 35.000 euro, e un 15% per quelli tra 35.000 e 45.000 euro. Il criterio geografico gioca un ruolo decisivo: se l’assemblaggio avviene nell’Unione Europea scatta un 15% extra, che sale di un altro 10% quando anche la batteria è prodotta in Europa. In questo modo, un’auto che rispetta tutte le condizioni può arrivare ad assorbire l’intera cifra stanziata.

Perché Fiat parte avvantaggiata

Molti modelli del marchio torinese sono assemblati in stabilimenti comunitari. Vetture come la 500 elettrica, la 600, il Doblò, il Qubo, il Ducato, lo Scudo e l’Ulysse possono quindi beneficiare del bonus legato alla produzione in UE. Doblò e Qubo, in particolare, escono dalla fabbrica Stellantis di Vigo, in Spagna, circostanza che rafforza la loro idoneità. Per accedere ai fondi, sarà pubblicata una “Lista Bianca” in cui i costruttori certificheranno origine dei veicoli e delle batterie. I concessionari gestiranno la pratica attraverso una piattaforma telematica unica, pensata per ridurre i tempi di attesa e prenotare subito le risorse.

Sconti immediati e retroattività

Gli incentivi sono validi per gli acquisti effettuati dal 1° gennaio 2026 e hanno carattere retroattivo. Stellantis Financial Services si è già mossa d’anticipo: ha anticipato il contributo su 75 esemplari di Grande Panda elettrica e altrettante 500 elettriche. In pratica, i clienti possono ottenere lo sconto in fase di acquisto, senza dover attendere l’erogazione effettiva del bonus statale. Un meccanismo che semplifica la vita a chi sceglie di passare all’elettrico.

Sebbene il programma sia pensato per il mercato spagnolo, le sue logiche riflettono un orientamento comune a molti Paesi europei: premiare la produzione locale e le vetture accessibili. Per chi valuta un noleggio a lungo termine, la presenza di modelli favoriti da questi incentivi può tradursi in canoni più stabili e in una maggiore disponibilità di veicoli aggiornati, confermando l’attenzione di Fiat verso soluzioni di mobilità concretamente sostenibili.