Il 15 giugno 1936, quando la Fiat presentò la sua prima 500, non poteva immaginare che quel piccolo modello sarebbe diventato un simbolo. Nata per rispondere a un'esigenza sociale – motorizzare un Paese dove l'auto era ancora un lusso per pochi – la vettura progettata da Dante Giacosa conquistò subito il soprannome di “Topolino”, che offuscò persino la denominazione ufficiale.
I suoi numeri d’epoca raccontano un progetto all’avanguardia: motore anteriore a quattro cilindri da 569 cc, potenza di 13 cavalli, peso di 550 chilogrammi e una lunghezza di 3,22 metri. La velocità massima raggiungeva gli 85 km/h, un valore ragguardevole per l’epoca. Il radiatore, posizionato dietro il propulsore, abbassava il frontale migliorando la visibilità: un colpo di genio che partì da un vincolo tecnico e divenne tratto stilistico. Prodotta in circa 520.000 esemplari fino al 1955, la Topolino si declinò nelle versioni A, B, C e nella versatile Giardiniera del 1949, una station wagon su un passo di appena 3,22 metri.
Con l’uscita di scena della prima serie, nel 1957 arrivò la Nuova 500, che condivideva la filosofia ma non la tecnica: motore bicilindrico posteriore raffreddato ad aria da 479 cc. Il nome Topolino non fu ripreso ufficialmente, rimanendo legato alla piccola berlina degli anni Trenta. La Nuova 500 restò in produzione fino al 1975, superando i 3,8 milioni di unità.
Nel 2007 la reinterpretazione in chiave moderna del classico del ’57 rilanciò il marchio, seguita nel 2020 dalla 500e completamente elettrica. Il percorso non fu lineare: le vendite della versione a batteria stentarono, spingendo la casa a reintrodurre una variante mild hybrid derivata dalla piattaforma elettrica. Un compromesso che testimonia le sfide della transizione.
Il cerchio si chiude nel 2023, quando il nome Topolino torna su un quadriciclo leggero elettrico costruito sulla piattaforma Stellantis Smart Car, già utilizzata dalla Citroën Ami. I dati parlano chiaro: motore da 6 kW, batteria da 5,5 kWh, autonomia omologata di circa 75 chilometri e velocità limitata a 45 km/h. Lunga 2,53 metri, la nuova Topolino è pensata esclusivamente per la città e per una mobilità a zero emissioni.
Novant’anni separano i 13 CV del 1936 dalla potenza, più contenuta nei numeri ma non nell’ambizione, del 2023. La Topolino ha cambiato pelle radicalmente, ma resta fedele all’idea originale: offrire un mezzo accessibile e concreto per spostarsi. Oggi, con il noleggio a lungo termine, può rappresentare una soluzione agile e sostenibile per la vita urbana.