La carriera della Land Rover Discovery Sport sta per concludersi. Dopo oltre undici anni dal debutto nel 2015, il SUV britannico uscirà definitivamente dai listini entro la fine del 2026. Un percorso partito in forte accelerazione, tanto da diventare nel 2016 il modello più venduto della Casa, con oltre 122.000 unità immatricolate a livello globale.
L’impatto delle nuove regole GSR2
In diversi mercati europei – tra cui Germania, Francia e Spagna – la Discovery Sport non è più ordinabile. Il motivo principale è il Regolamento Generale sulla Sicurezza 2 (GSR2), entrato in vigore nell’Unione Europea a luglio 2026. Il SUV, progettato anni fa, non dispone di alcuni sistemi di assistenza alla guida resi obbligatori dalla nuova normativa. Jaguar Land Rover ha deciso di non investire nell’aggiornamento, giudicando l’operazione poco sostenibile dal punto di vista economico per un modello ormai maturo e con margini ridotti.
Vendite in forte calo
Anche i numeri spiegano la scelta. Dopo il picco del 2016, le immatricolazioni sono progressivamente diminuite, nonostante due restyling: il primo nel 2019 e un secondo, più recente, nel 2024. Nel 2025 i volumi sono scesi a meno di un decimo rispetto al dato record. La flessione costante ha reso antieconomico il proseguimento della produzione.
La situazione nel Regno Unito
Nel mercato domestico, la Discovery Sport resta per il momento disponibile. Nel Regno Unito, infatti, il GSR2 non ha valore di legge, permettendo così la commercializzazione senza gli adeguamenti tecnici richiesti in Europa. Tuttavia, è plausibile che a breve Jaguar Land Rover interrompa anche lì la raccolta ordini, per concentrare le risorse su altri progetti.
Quale futuro per la gemella Evoque?
L’addio alla Discovery Sport solleva interrogativi anche sul destino della Range Rover Evoque. I due modelli condividono piattaforma e vengono assemblati nello stesso stabilimento di Halewood, vicino a Liverpool. Sebbene per ora non ci siano annunci ufficiali, è ragionevole ipotizzare che anche la Evoque possa subire una sorte analoga nei prossimi anni, legata agli stessi vincoli normativi e commerciali.
Per chi utilizza o valuta un SUV media di lusso in noleggio a lungo termine, la progressiva uscita di scena di modelli non conformi alle normative europee è un segnale da tenere in considerazione. Le flotte aziendali e i privati potrebbero orientarsi verso alternative già adeguate alle regole GSR2, anticipando così le scelte imposte dal legislatore.