Il 31 agosto 2026 Opel celebra i 35 anni dall'Astra F, la settima generazione della compatta di Rüsselsheim e ancora oggi il modello più venduto nella storia del costruttore tedesco, con 4,13 milioni di unità prodotte tra il 1991 e il 1997. L'Astra F ha segnato un passaggio generazionale importante, portando nel segmento compatto un mix inedito di sicurezza, abitabilità e attenzione ambientale.
Il debutto e la gamma iniziale
Presentata nel 1991 in un periodo di profondi cambiamenti, l'Astra F introdusse il nome condiviso con la gemella britannica Vauxhall, sostituendo la Kadett E. Rispetto alla progenitrice offriva molto più spazio interno a parità di ingombri, con un'attenzione particolare alla riciclabilità dei materiali. Le prime consegne nell'autunno 1991 riguardarono la hatchback a cinque porte, la station wagon Caravan e la sportiva GSi a tre porte, disponibile con motori 2.0 da 85 kW (115 CV) o 110 kW (150 CV) a 16 valvole. La berlina a quattro porte arrivò nella primavera 1992, mentre nel 1993 fu la volta della cabriolet realizzata da Bertone.
Motorizzazioni e sicurezza da riferimento
La gamma motori spaziava dai benzina 1.4, 1.6, 1.8 e 2.0 litri, tutti catalizzati, al diesel 1.7 con catalizzatore di ossidazione. Sul fronte della sicurezza, l'Astra F introdusse il Sistema di Sicurezza Opel: barre anti-intrusione nelle porte, sedili anti-scivolamento e pretensionatori delle cinture anteriori. Dal 1994 gli airbag full-size per guidatore e passeggero divennero di serie, un primato per la categoria.
Spazio, aerodinamica e innovazioni
Gli ingegneri spostarono il parabrezza in avanti di 74 mm e aumentarono lo spazio per testa e ginocchia fino a 50 mm, mantenendo un coefficiente aerodinamico inferiore a 0,30. La sostenibilità fu un pilastro progettuale: gran parte di cruscotto, finiture, sedili e console era realizzata in polipropilene riciclato, mentre supporti paraurti e rivestimenti passaruota impiegavano già materiale rigenerato. Tra le innovazioni assolute spiccavano il Multi-Info Display, primo al mondo a integrare radio e computer di bordo nel campo visivo del guidatore, e il Clean Air System per filtrare polline e polveri. La GSi 16V fu inoltre la prima Astra con controllo elettronico della trazione.
L'esperimento elettrico Impuls III
L'Astra F servì anche da banco di prova per la mobilità elettrica. La sperimentale Impuls III, completamente elettrica, fu testata sull'isola di Rügen dal 1993 al 1997 con dieci prototipi che percorsero complessivamente 350.000 km. Cinque esemplari montavano batterie al nichel-cadmio da 45 kW (61 CV), gli altri cinque batterie al cloruro di sodio-nichel da 42 kW (57 CV). Il motore asincrono trifase garantiva una velocità massima di 120 km/h e un'autonomia fino a 150 km. Dal 1997 al 1999 la sperimentazione si estese alle città di Aquisgrana, Maastricht e Liegi.
L'eredità nella nuova Opel Astra
L'eredità dell'Astra F rivive oggi nell'attuale generazione, progettata e costruita a Rüsselsheim. La nuova Astra Electric offre fino a 454 km di autonomia WLTP, mentre la plug-in hybrid ha migliorato la percorrenza in modalità elettrica. Tra le dotazioni spiccano l'emblema illuminato Opel Blitz, i fari Intelli-Lux a matrice con oltre 50.000 pixel e gli Intelli-Seats ergonomici. Anche l'abitacolo della Sports Tourer utilizza numerosi materiali riciclati, confermando la continuità con l'approccio sostenibile introdotto proprio dall'Astra F.