Il 2026 ha segnato l’inizio di una fase di rilancio per Opel, con una politica di prezzi più aggressiva e modelli pensati per un pubblico più ampio. Offerte come la Corsa Yes, il Frontera Electric e il Combo Cargo Start a 149 euro mensili senza anticipo hanno già riscosso un forte interesse, tanto da mettere sotto pressione le linee produttive. Ma è dal 2028 che il costruttore tedesco giocherà le sue carte più importanti, con tre nuovi modelli destinati a ridisegnare la gamma e riconquistare quote di mercato in Europa.

Corsa elettrica low cost: batterie LFP e prezzo sotto i 25.000 euro

La futura Opel Corsa elettrica nascerà sulla piattaforma STLA One, l’architettura modulare che Stellantis utilizzerà per oltre 30 modelli dei segmenti B, C e D. La produzione è prevista nello stabilimento di Saragozza a partire dalla seconda metà del 2028, circa un anno dopo il lancio della Peugeot 208 di nuova generazione. La vettura sarà esclusivamente a batteria e adotterà accumulatori con chimica LFP (litio-ferro-fosfato), meno costosi rispetto alle tradizionali NMC e con minore dipendenza da materie prime come il cobalto. Secondo fonti del settore, il prezzo di partenza potrebbe scendere fino a circa 25.000 euro, ben al di sotto degli oltre 30.000 richiesti dall’attuale Corsa Electric. Per raggiungere tale soglia, Opel potrebbe proporre una dotazione più essenziale. Intanto, l’attuale generazione (lanciata nel 2019) sarà sottoposta a un nuovo restyling nel 2028 e continuerà a essere prodotta con motorizzazioni termiche anche oltre il 2030, fintanto che la domanda lo giustificherà.

La nuova Astra: multi-energia sulla piattaforma STLA One

Per la settima generazione di Astra, Opel ha scelto un approccio pragmatico. Anche questo modello utilizzerà la base STLA One, ma manterrà una gamma multi-energia: accanto alle versioni elettriche a batteria saranno disponibili diverse soluzioni ibride, per rispondere a tutte le esigenze di mobilità. La produzione resterà a Rüsselsheim, in Germania, a conferma del forte legame tra il marchio e il suo storico sito industriale.

Il SUV Antara: tecnologia Leapmotor e firma stilistica Opel

Tra i progetti più attesi c’è un SUV di segmento C che nasce dalla collaborazione con Leapmotor. Derivato dalla B10 del costruttore cinese, il nuovo modello sarà lungamente sviluppato dal centro stile Opel in Germania, che curerà design, firma luminosa, sedili e messa a punto del telaio. La tecnologia di base, invece, arriverà dalla piattaforma di Leapmotor. La vettura, che potrebbe riprendere lo storico nome Antara (utilizzato tra il 2006 e il 2014), avrà una lunghezza vicina ai 4,50 metri, collocandosi tra Frontera e Grandland. La gamma includerà una versione completamente elettrica da circa 218 CV e una variante con range extender (REEV), in cui un motore a benzina funge da generatore per ricaricare le batterie. La produzione è attesa sempre a Saragozza a partire dalla fine del 2028, con un prezzo di partenza stimato intorno ai 25.000 euro.

Grandland elettrica: autonomia fino a 694 km nel 2029

Nel 2029 è previsto anche il restyling della Grandland. Prima di allora, debutterà la versione elettrica da 230 CV con batteria da 97 kWh, capace di percorrere fino a 694 chilometri con una sola ricarica, secondo i dati di omologazione. Un’autonomia che la pone tra le migliori del segmento.

Con questi tre modelli, Opel punta a riconquistare il cuore del mercato europeo, offrendo soluzioni elettriche accessibili, ibride e termiche, in grado di attrarre sia i privati sia le flotte aziendali. Un piano ambizioso che potrebbe ridare slancio a un marchio storico, oggi più che mai orientato alla competitività di prezzo senza rinunciare alla qualità progettuale.