Un SUV di grandi dimensioni, robusto e a sette posti, nato dalla base tecnica di un pick-up. È un’idea che in Volkswagen coltivano da tempo e che, nonostante alcuni stop, torna periodicamente a far parlare di sé. L’ultimo aggiornamento arriva dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Volkswagen Veicoli Commerciali, Stefan Mecha, che ha lasciato intendere come il progetto non sia affatto morto e possa trovare concretezza nei prossimi anni.
Il punto di partenza è il noto Amarok, il pick-up che nella sua attuale generazione condivide molti componenti con il Ford Ranger. Da questo veicolo, gli ingegneri di Wolfsburg avevano già derivato un prototipo di SUV chiuso, dotato di tre file di sedili e in grado di affrontare senza difficoltà i percorsi più impegnativi. Il prototipo, conservato oggi nella collezione storica del marchio, testimonia quanto il lavoro fosse avanzato.
Perché un SUV su base Amarok
La formula è collaudata: prendere il telaio a longheroni di un pick-up – progettato per carichi pesanti e fuoristrada – e sostituire il cassone con una carrozzeria da vettura familiare. Il risultato è un veicolo che unisce la praticità di un grande SUV alla resistenza di un mezzo da lavoro. In mercati come Australia, Sudafrica, America Latina e parte del Sud-est asiatico, modelli simili riscuotono un notevole successo proprio perché capaci di trainare rimorchi importanti, muoversi su strade dissestate e offrire spazio per tutta la famiglia.
In Europa, invece, la domanda è più contenuta, e questo ha rappresentato il principale freno alla produzione in serie. Per giustificare gli investimenti, Volkswagen dovrebbe poter contare su volumi globali significativi. Ecco perché l’attenzione si concentra sui mercati extra-europei, dove i SUV con telaio da pick-up continuano a vendere bene.
Le possibilità per il futuro
Con l’arrivo della terza generazione dell’Amarok, attesa nei prossimi anni, il progetto potrebbe ricevere nuova linfa. Due le strade allo studio. La prima è proseguire la collaborazione con Ford: l’attuale Amarok è già un “cugino” del Ranger, e un SUV derivato potrebbe sfruttare le stesse sinergie industriali, riducendo i costi. La seconda guarda alla Cina, dove il gruppo sta sviluppando una nuova generazione del pick-up con motorizzazione ibrida, inizialmente pensata per il Sudamerica. Da quella base tecnica potrebbe nascere anche il SUV.
Nessuna decisione definitiva è stata presa, ma le parole di Mecha indicano che in Volkswagen l’interesse è vivo. Se il mercato globale dovesse dimostrare numeri sufficienti, il marchio tedesco potrebbe finalmente entrare in un segmento che da anni premia costruttori più specializzati, offrendo una soluzione ideale per chi cerca un veicolo senza compromessi in termini di robustezza, spazio e capacità di carico.
Per chi fosse interessato a soluzioni di noleggio a lungo termine, un modello del genere rappresenterebbe un’opzione interessante per flotte aziendali o per professionisti che necessitano di un veicolo versatile, capace di operare in contesti difficili senza rinunciare al comfort di un’auto moderna.