La consultazione popolare lanciata dall'amministratore delegato Fiat Olivier François ha prodotto un risultato chiaro: Multiplina è il nome preferito dagli italiani per la prossima microcittadina elettrica del marchio torinese. Con 58,7% delle preferenze, ha superato Quattrolino, fermo al 41,3%. Il sondaggio, condotto in parallelo sul profilo Instagram ufficiale e sul sito di Quattroruote, ha visto una partecipazione ampia e sostanzialmente identica nei risultati sulle due piattaforme.

Multiplina richiama immediatamente la storica Fiat 600 Multipla, vettura simbolo degli anni Cinquanta e Sessanta, capace di ospitare fino a sei persone in uno spazio ridotto. Il nome evoca però anche la più controversa monovolume Multipla del 1998, che divise l'opinione pubblica per il design anticonvenzionale. Sui mercati esteri, la memoria di quel modello è meno radicata, e François stesso aveva espresso qualche perplessità sulla scelta di un nome così legato alla tradizione italiana.

Quattrolino, invece, nasce dalla fusione tra il numero di posti offerti – quattro – e il richiamo alla Fiat Topolino, dalla quale la nuova microcar deriverà tecnicamente. È un nome più immediato e internazionale, che comunica subito la caratteristica principale del progetto: trasportare quattro persone in dimensioni da quadriciclo.

Nonostante il verdetto popolare, la decisione finale rimane nelle mani della casa automobilistica. François e il suo team valuteranno i risultati prima di ufficializzare il nome, in vista di un debutto previsto per il 2028.

Dal punto di vista tecnico, la nuova microcar avrà una lunghezza superiore a quella della Topolino, ma manterrà solo due porte laterali. Per accedere ai sedili posteriori sarà necessario ribaltare quelli anteriori. Le soluzioni di apertura dei finestrini seguiranno uno schema particolare: vetri anteriori fissi con parte inferiore apribile, posteriori a compasso. Non mancherà una capote in tela arrotolabile per vivere l'esperienza open-air.

Lo stile riprenderà elementi distintivi della 600 Multipla, come i fari tondi e la cornice chiara del parabrezza, mescolati a dettagli più moderni che richiamano la Topolino. La propulsione sarà esclusivamente elettrica, anche se i dati ufficiali su motore e batteria non sono ancora stati comunicati. L'ipotesi più accreditata è quella di un quadriciclo pesante omologato come L7e, con potenza di 15 kW (circa 20 cavalli) e velocità massima limitata a 90 km/h – prerogativa ideale per l'uso urbano.

L'arrivo di questa microcar elettrica a quattro posti rappresenta un passo importante nella strategia di elettrificazione di Fiat, che punta a offrire soluzioni di mobilità sempre più compatte e sostenibili. Per chi cerca un veicolo agile per la città, il noleggio a lungo termine potrebbe rivelarsi una formula vantaggiosa, consentendo di accedere a modelli di ultima generazione senza preoccuparsi di svalutazione o manutenzione. Modelli come la Fiat 600, già disponibile nelle flotte di noleggio, condividono lo spirito di praticità e innovazione che caratterizzerà la futura microcar.

La data del 2028 è ancora lontana, ma il coinvolgimento del pubblico nella scelta del nome dimostra la volontà di Fiat di creare un legame emotivo con i propri clienti fin dalle prime fasi di sviluppo. Resta da vedere se la scelta popolare verrà confermata o se interverranno valutazioni strategiche per un nome più globale.