Il mercato britannico si rivela sempre più ostico per DS Automobiles. Nel primo semestre del 2026, il marchio premium del gruppo Stellantis ha totalizzato appena 112 immatricolazioni, un crollo superiore all’88% rispetto alle 948 unità registrate nello stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che segna il minimo storico per il costruttore francese oltremanica, sollevando interrogativi sulla sua capacità di competere in un segmento sempre più affollato.
La transizione dei modelli pesa sui volumi
La causa principale di questo scivolone va ricercata nell’avvicendamento tra le generazioni del SUV di punta. Il vecchio DS 7, che nel 2025 aveva rappresentato circa la metà delle vendite totali del marchio in UK con oltre 1.000 esemplari, è uscito di scena lasciando il posto alla nuova N°7. Nei primi sei mesi del 2026, però, sono state immatricolate soltanto due unità del modello precedente, e la nuova generazione non ha ancora cominciato a incidere sui numeri.
Anche gli altri modelli segnano cali drammatici. La DS N°8, ammiraglia disponibile da marzo, ha totalizzato 70 immatricolazioni complessive, comprendendo probabilmente anche esemplari dimostrativi. La piccola DS 3 è passata da 100 a 20 unità nel confronto tra i primi semestri 2025 e 2026. E la DS 4, sostituita dalla N°4 a settembre 2025, ha raccolto solo 43 immatricolazioni totali da allora, ben lontana dalle quasi 500 unità del primo semestre 2025.
Nuovi modelli e strategie per il rilancio
Xavier Peugeot, CEO di DS Automobiles, aveva già preannunciato che il 2024 e il 2025 sarebbero stati anni di transizione, invitando a non valutare il marchio esclusivamente sui volumi. Tuttavia, la recente riorganizzazione del gruppo Stellantis ha collocato DS sotto l’egida di Citroën, ridimensionandone l’indipendenza e rendendo ancora più cruciale il raggiungimento di numeri adeguati per sostenere la rete commerciale.
Per invertire la rotta, DS punta proprio sulle nuove N°7 e N°4, oltre che sul possibile ritorno di una DS 3 dalla vocazione più tradizionale. Secondo indiscrezioni, la futura compatta potrebbe abbandonare il formato crossover per tornare a una silhouette bassa e dinamica, sulla scia della prima generazione che nel 2018 seppe totalizzare circa 3.000 vendite in UK. Un netto contrasto con le 133 unità immatricolate nell’intero 2025.
Il riferimento al passato non è casuale: nel 2017 DS raggiungeva nel Regno Unito oltre 9.000 immatricolazioni, un volume che oggi appare lontanissimo. Riconquistare fette di mercato significative richiederà non solo prodotti convincenti, ma anche un posizionamento chiaro e una rete distributiva in grado di valorizzare la proposta premium del marchio. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se la cura Peugeot potrà davvero rilanciare DS in uno dei mercati europei più esigenti.