Il gruppo Stellantis ha archiviato il primo semestre 2026 con segnali incoraggianti, mettendo a segno 2,958 milioni di consegne globali, in crescita dell'11% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un incremento di circa 294.000 unità che include anche i volumi di Leapmotor al di fuori del mercato cinese. Dopo mesi di incertezze, il colosso italo-francese mostra una netta inversione di tendenza, trainata in particolare da alcuni marchi chiave.

Fiat si conferma il motore principale della riscossa. Nel solo primo trimestre, il brand torinese (compresa Abarth) ha totalizzato circa 324.000 immatricolazioni tra autovetture e veicoli commerciali leggeri, con un progresso del 16% su base annua. Un balzo favorito dal successo della nuova Grande Panda in Italia, capace di rilanciare i volumi in un segmento strategico, e dalla solidità della presenza in Brasile, dove il marchio resiste all'offensiva dei costruttori cinesi. Più deboli, invece, le performance in Turchia e Argentina.

Anche Ram si è distinta per dinamismo, con circa 152.500 unità vendute a livello mondiale e un incremento del 18%. A spingere le consegne dei pick-up americani sono stati soprattutto Stati Uniti e Messico, quest'ultimo divenuto il secondo mercato del brand davanti al Canada. Il ritorno del motore V8 ha inoltre riacceso l'interesse verso i modelli più tradizionali della gamma.

Buone notizie sono arrivate da Citroën e Opel. La casa francese ha messo a segno una crescita a doppia cifra in Europa e Turchia, pur perdendo terreno in Brasile, Argentina e Cina. Opel ha aumentato i volumi del 9% grazie soprattutto al contributo del nuovo SUV Frontera, sebbene resti fortemente dipendente dal mercato europeo, dove si concentra l'87% delle sue vendite.

Non tutti i marchi, però, hanno seguito il passo. Peugeot ha mostrato un rallentamento rispetto agli altri brand principali, mentre Chrysler, Alfa Romeo, DS Automobiles e Maserati hanno registrato flessioni, con quest'ultima ancora alle prese con volumi molto ridotti e una gamma in fase di profonda revisione. La crescita del gruppo resta dunque concentrata su pochi, solidi pilastri, mentre altri marchi attendono la giusta chiave di svolta.