Fiat ha recentemente attivato una procedura di richiamo per un lotto di veicoli commerciali Scudo, datati tra metà ottobre 2025 e fine gennaio 2026, per un totale di 2.076 unità in tutto il mondo. La campagna, identificata internamente con il codice F61E, è stata resa nota anche dal Kraftfahrt-Bundesamt tedesco con il numero 16597R. L'iniziativa ha esclusivamente finalità preventive e non risulta al momento alcun incidente o danno concreto.
Il problema tecnico
La campagna riguarda unicamente i modelli con motore a combustione interna, escludendo quindi le varianti elettrificate. L’attenzione è focalizzata sul cablaggio del polo positivo della batteria, situato in prossimità del motorino di avviamento. Su alcuni esemplari, la protezione del cavo potrebbe essere insufficiente a garantire una separazione costante dalla carcassa metallica circostante. Con l’uso quotidiano, le vibrazioni del propulsore e quelle indotte dalla marcia possono portare il cavo a sfregare contro l’involucro del motorino, consumando progressivamente la guaina isolante. Se il conduttore rimane esposto e tocca una parte collegata a massa, si può verificare un cortocircuito, con possibile sviluppo di fumo e, nei casi estremi, un principio di incendio.
L’intervento in officina
Per porre rimedio, i tecnici autorizzati applicheranno una protezione supplementare al cablaggio, avvolgendo il cavo con ulteriore nastro isolante e inserendolo in un tubo corrugato. Questa barriera evita il contatto diretto con l’alloggiamento del motorino di avviamento. Non sono previste sostituzioni di componenti, salvo che durante il controllo vengano riscontrati danni già presenti. La casa automobilistica non ha ancora comunicato i tempi necessari per l’intervento, che dovrebbe comunque essere di rapida esecuzione. I proprietari dei veicoli coinvolti saranno contattati direttamente da Fiat; chiunque abbia un esemplare rientrante nel periodo citato può verificare la necessità di intervento chiamando un’officina autorizzata.
Altri modelli del gruppo Stellantis coinvolti
Il medesimo inconveniente interessa anche i veicoli commerciali che condividono la piattaforma con lo Scudo, ovvero Citroën Jumpy, Peugeot Expert e Opel Vivaro. Per questi modelli sono state avviate analoghe campagne di richiamo, a conferma della comunanza di componenti all’interno del gruppo.
Affrontare tempestivamente un richiamo è fondamentale per la sicurezza e per preservare l’integrità del veicolo. Questo intervento, per quanto semplice, scongiura rischi potenzialmente seri e mantiene il furgone in condizioni ottimali per l’uso professionale quotidiano.